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	<title>Cultura Senza Barriere 2010 &#187; Stefania Spina</title>
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		<title>L&#8217;integrazione di approcci formali e informali nell&#8217;apprendimento in rete. Il caso dell&#8217;italiano per stranieri</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 20:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bertoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abstract seminari]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Spina]]></category>

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		<description><![CDATA[Abstract del seminario di Stefania Spina.
Secondo un modello che tenta di descrivere la comunicazione in rete, i due elementi che la caratterizzano sono: stocks and flows. Gli “stocks” sono le informazioni strutturate, statiche, che esistono in un certo luogo e costituiscono punti di riferimento stabili (ad esempio i materiali didattici organizzati in un corso in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Abstract del seminario di <a href="http://www.culturasenzabarriere.org/i-nostri-relatori/stefania-spina/">Stefania Spina</a>.</strong></p>
<p>Secondo un <a href="http://www.commoncraft.com/archives/000593.html">modello che tenta di descrivere la comunicazione in rete</a>, i due elementi che la caratterizzano sono: <strong>stocks</strong> and <strong>flows</strong>. Gli “stocks” sono le informazioni strutturate, statiche, che esistono in un certo luogo e costituiscono punti di riferimento stabili (ad esempio i materiali didattici organizzati in un corso in e-learning, con test periodici di valutazione per la veriﬁca delle competenze); i “flows” sono i flussi di informazione prodotti dagli utenti, dinamici, in continua evoluzione, coinvolgenti dal punto di vista della partecipazione. </p>
<p><span id="more-1174"></span></p>
<p>L&#8217;efficacia di un approccio didattico che integri stoks e flows risiede nella possibilità di sfruttare i due poli di questo tipo di comunicazione, da un lato quello formale, in cui i contenuti didattici sono organizzati e strutturati, dall&#8217;altro quello informale, in cui l&#8217;apprendimento avviene in modo destrutturato e occasionale, attraverso le interazioni tra pari e l&#8217;uso di contenuti prodotti dagli stessi apprendenti, in stile &#8220;web 2.0&#8243;.</p>
<p>Un progetto che cerca di integrare dimensione &#8220;formale&#8221; e &#8220;informale&#8221; è <a href="http://april.unistrapg.it/">April</a> (Ambiente personalizzato di rete per l&#8217;insegnamento linguistico), dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia.</p>
]]></content:encoded>
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