Fabio Palombo

Nasce a Genova nel 1964. Studi scientifici. Facoltà di Chimica Industriale. Scrive racconti. Inizia a odiare le provette e allora ci prova. Lo prendono sul serio. Sbarca alla Stazione Centrale di Milano in un lunedì freddo e nebbioso. È il 7 gennaio 1991. Dopo pochi giorni sarebbe scoppiata la Guerra del Golfo, la prima. Dopo un anno, Mani Pulite. Ma lui non lo sapeva ancora. Pensava al suo nuovo lavoro, il copywriter. Pensava a una città da bere dove, l’avrebbe scoperto presto, si erano già scolati quasi tutto. Ma prima di ogni altra cosa, pensava a non perdersi in metropolitana.
È il 2010. Sono passati quasi vent’anni. È direttore creativo della TBWA/Italia, parte di uno dei più grandi network internazionali considerato da anni l’eccellenza creativa. È quello che ha fatto ‘Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!’. Ognuno ha le sue colpe. Nel corso degli anni ha firmato campagne per Commodore, Chicco, Aprilia, Renault, Omnitel, McDonald’s, Chivas, Playstation, Nivea, Wind, Henkel, RCS, Nissan, Absolut, Adidas e molti altri brand. Ha avuto riconoscimenti a livello nazionale e qualcuno anche internazionale. Ha due figli, bellissimi, di 7 e 5 anni. Si definisce un impiegato di concetto, anche se la gente si ostina a dire che sia un creativo. Perché, si sa, la gente ama gli stereotipi. Per fortuna, perché è su quelli che lui campa da vent’anni.

