Cultura Senza Barriere, Università degli Studi di Padova - 18, 19, 20 Febraio 2010

Tecnologia Wireless e connettività al servizio della Modern Hearing Care

Abstract del seminario promozionale di Oticon.

Relatori

Ing. Massimiliano Dotti.

Provate a pensare cos’erano in grado di offrire i computer 5/10 anni fa. Erano potenti sistemi di archiviazione elettronica, elaboratori di testo e processori numerici. Erano finalizzati ad accrescere la produttività individuale attraverso la potente elaborazione digitale dei segnali. Purtroppo, la connettività con il mondo esterno veniva trattata come un’opzione successiva che richiedeva hardware aggiuntivo e macchinosi collegamenti a canali di telecomunicazione preesistenti. Collegare un modem, comporre un numero telefonico e sperare, nella migliore delle ipotesi, in una connessione a banda limitata.

Oggigiorno la connettività è parte integrante di un PC. La comunicazione su banda larga è scontata. Adesso, tastiere senza fili e compatibilità Bluetooth sono caratteristiche standard. Ora è raro trovare un computer che non si colleghi al web. Sembra quasi arcaico. Questo cambiamento dell’hardware ha inaugurato un’epoca di enormi possibilità. L’unica potenza di un PC isolato è rappresentato dai dati e dal software in esso contenuti. Ma un computer collegato in rete sfrutta la potenza di tutti i computer di quella rete, ed uno collegato al Web mondiale attinge alle risorse di milioni e milioni di altri computer.

Ispirandoci agli attuali PC, l’architettura presente nelle moderne protesi acustiche è la prima architettura per apparecchi acustici imperniata fin dall’inizio sulla funzione chiave della connettività. A differenza dei vecchi sistemi operativi, la connettività non è una funzione opzionale. Piuttosto sia in termini di hardware che di funzionalità, la connettività tra apparecchi acustici e tra gli apparecchi acustici e gli strumenti di connessione al mondo esterno è il cuore del progetto. Il prodotto che per primo ha implementato il concetto della connettività nel mondo degli apparecchi acustici è stato Oticon Epoq. Oticon Epoq utilizza infatti un collegamento wireless per offrire al cervello un’immagine sonora unica e bilanciata che guida nella comprensione del parlato, nel riconoscimento dei suoni e della loro provenienza. Oltre ad essere di fondamentale ausilio nell’utilizzo di dispositivi quali il telefono cellulare, la TV, il telefono fisso, il PC, l’Mp3. Queste le caratteristiche che hanno portato il prestigioso Osservatorio Well-Tech ad includere Oticon Epoq fra le “60 innovazioni che cambiano la vita”.

Questo articolo è stato pubblicato il 03/02/2010 alle 23:02 ed è archiviato in Abstract seminari promozionali. Puoi seguire le risposte iscrivendoti al feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito. Tag: .

Una risposta a “Tecnologia Wireless e connettività al servizio della Modern Hearing Care”

  1. Conte Denise dice:

    (Inserito il 05/02/2010 alle 16:04 )

    Studentessa in Tecniche Audioprotesiche presso l’Università di Padova

Scrivi un commento

« »

Università degli studi di Padova
Via 8 Febbraio, 2 - 35122 Padova.
P.IVA 00742430283

Cultura Senza Barriere 2010 funziona con WordPress 2.9.2 | Tema realizzato da Riccardo Petracchini, modificato ed ottimizzato da Marco Bertoni.

Segui il CSB via RSS: Articoli | Commenti.