Perché la tecnologia ci rende umani. La carne nelle sue riscritture sintetiche e digitali
Abstract del seminario di Gianluca Nicoletti e Stefano Moriggi.
Le tecnologie estetiche, biomediche e digitali sembrano trasfigurare il corpo come mai in altre epoche: cos’è dunque diventata la carne oggi? Di quali emozioni e passioni è capace, quali diritti può ancora esercitare? Ma poi, si può ancora parlare di “umano”? Ha ancora senso distinguere tra naturale e artificiale?
Dalle nuove reliquie “sintetiche”, ritoccate al silicone come nel caso di Padre Pio, alle immagini digitali della salma di papa Wojtyla, dalla diffusione delle protesi fisiche e di quelle emozionali, passando per cyberbadanti, hikikomori e bambole sessuali: è proprio nelle pieghe della tecnologia che si trova la chiave per riabilitare la dimensione “carnale”, per molti destinata o condannata a trasfigurarsi in post-umano.
Umani invece resteremo sempre, ed è la tecnologia la prospettiva in cui leggere la nostra stessa evoluzione: “Siamo convinti che le tecnologie siano le più attuali e significative forme d’arte del nostro tempo e i laboratori scientifici le nuove botteghe da cui prenderà forma e vita lo stile di un’epoca, oltre che lo stesso concetto di umano.”
A margine del seminario sarà presentato il libro dal quale prende il titolo “Perché la tecnologia ci rende umani. La carne nelle sue riscritture sintetiche e digitali”, edito da Sironi e scritto insieme al filosofo Stefano Moriggi.

