Cultura Senza Barriere, Università degli Studi di Padova - 18, 19, 20 Febraio 2010

L’integrazione di approcci formali e informali nell’apprendimento in rete. Il caso dell’italiano per stranieri

Abstract del seminario di Stefania Spina.

Secondo un modello che tenta di descrivere la comunicazione in rete, i due elementi che la caratterizzano sono: stocks and flows. Gli “stocks” sono le informazioni strutturate, statiche, che esistono in un certo luogo e costituiscono punti di riferimento stabili (ad esempio i materiali didattici organizzati in un corso in e-learning, con test periodici di valutazione per la verifica delle competenze); i “flows” sono i flussi di informazione prodotti dagli utenti, dinamici, in continua evoluzione, coinvolgenti dal punto di vista della partecipazione.

L’efficacia di un approccio didattico che integri stoks e flows risiede nella possibilità di sfruttare i due poli di questo tipo di comunicazione, da un lato quello formale, in cui i contenuti didattici sono organizzati e strutturati, dall’altro quello informale, in cui l’apprendimento avviene in modo destrutturato e occasionale, attraverso le interazioni tra pari e l’uso di contenuti prodotti dagli stessi apprendenti, in stile “web 2.0″.

Un progetto che cerca di integrare dimensione “formale” e “informale” è April (Ambiente personalizzato di rete per l’insegnamento linguistico), dell’Università per Stranieri di Perugia.

Questo articolo è stato pubblicato il 30/01/2010 alle 21:30 ed è archiviato in Abstract seminari. Puoi seguire le risposte iscrivendoti al feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito. Tag: , , .

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