L’integrazione di approcci formali e informali nell’apprendimento in rete. Il caso dell’italiano per stranieri
Abstract del seminario di Stefania Spina.
Secondo un modello che tenta di descrivere la comunicazione in rete, i due elementi che la caratterizzano sono: stocks and flows. Gli “stocks” sono le informazioni strutturate, statiche, che esistono in un certo luogo e costituiscono punti di riferimento stabili (ad esempio i materiali didattici organizzati in un corso in e-learning, con test periodici di valutazione per la verifica delle competenze); i “flows” sono i flussi di informazione prodotti dagli utenti, dinamici, in continua evoluzione, coinvolgenti dal punto di vista della partecipazione.
L’efficacia di un approccio didattico che integri stoks e flows risiede nella possibilità di sfruttare i due poli di questo tipo di comunicazione, da un lato quello formale, in cui i contenuti didattici sono organizzati e strutturati, dall’altro quello informale, in cui l’apprendimento avviene in modo destrutturato e occasionale, attraverso le interazioni tra pari e l’uso di contenuti prodotti dagli stessi apprendenti, in stile “web 2.0″.
Un progetto che cerca di integrare dimensione “formale” e “informale” è April (Ambiente personalizzato di rete per l’insegnamento linguistico), dell’Università per Stranieri di Perugia.

