Cultura Senza Barriere, Università degli Studi di Padova - 18, 19, 20 Febraio 2010

Ego e agorà: la democrazia online per superare le barriere fisiche e politiche

Abstract del seminario di Gabriele Cazzulini.

Barriere e disuguaglianze sono un elemento centrale della politica. Le istituzioni impongono barriere più o meno alte sotto forma di discriminazioni nell’accesso al potere, che resta un monopolio nelle mani di minoranze più o meno regolarmente sostituite.

Anche la comunicazione istituzionale blocca determinati discorsi, come il dissenso, oppure distorce determinati vocaboli “proibiti” perché incompatibili col sistema ideologico dominante. Perciò la politica si configura come una gestione delle barriere che permettono la conservazione del potere, al costo di imporre disuguaglianze nella sua distribuzione.

La rete è un motore di inclusione. Ma non è solo un cancello aperto: è anche un percorso durante il quale sono offerte chances di comunicazione ed interazione sociale che trasformano i soggetti coinvolti. Il messaggio diventa un’azione e la comunicazione diventa un rapporto sociale. Perciò la rete diventa uno spazio pubblico, secondo una “media-morfosi” del web: da groviglio di cavi a fenomeno di massa portatore di una visione del sé e del mondo.

In questo processo di inclusione anche l’identità personale viene ridefinita sotto forma di comunicazione. Le identità virtuali tendono a scollarsi da quelle reali perché offrono molte più possibilità di interazione e di espressione personale. Il punto focale è che l’identità online può emanciparsi dalle barriere della realtà. Anche se limitato da disabilità o barriere fisiche, una volta online Ego ha la possibilità di sperimentare un’ “alterità” da se stesso e di se stesso. Può dunque rielaborare la propria identità e superarne le barriere, personali e politiche. Infatti nell’identità personale sono contenuti anche elementi sociali, come il rapporto con la politica.

Allora la rete e la democrazia online smobilizzano sia le barriere fisiche che le disuguaglianze politiche, perché ridefiniscono sia l’identità personale, sia l’interazione sociale.

Tuttavia la rete non è la fine di tutte le barriere. E’ un tentativo di superare le disuguaglianze politiche e le barriere fisiche. La connessione alla rete stabilisce anche una nuova connessione al mondo, perciò anche alla politica. Partecipare alla cosa pubblica e partecipare alla vita diventano sinonimi – online.

La rete concretizza la possibilità di vivere e fare politica oltre le vecchie barriere, fisiche e sociali. La democrazia online diventa quindi il progetto di una cittadinanza digitale con differenti diritti e doveri rispetto a quelli della cittadinanza basata sulla sovranità dello stato.

L’ego nell’agorà: il web intreccia personale e sociale. In rete il potenziamento della persona, oltre le barriere fisiche, fonda il potenziamento del cittadino, oltre le disuguaglianze del potere.

Questo articolo è stato pubblicato il 09/11/2009 alle 07:57 ed è archiviato in Abstract seminari. Puoi seguire le risposte iscrivendoti al feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito. Tag: , .

4 Risposte a “Ego e agorà: la democrazia online per superare le barriere fisiche e politiche”

  1. 2i2p » Democracia online, espaço público, superação de barreiras dice:

    (Inserito il 13/11/2009 alle 15:43 )

    [...] tradução livre do artigo publicado no site Cultura Senza Barriere, Universidade de Pádua, que trouxe para mim algo de novo na reflexão sobre a mudança no [...]

  2. Roberto Ellero dice:

    (Inserito il 21/11/2009 alle 15:18 )

    Mi interessa molto questa prospettiva… anni fa avevo messo a esergo di un pezzo su PA e accessibilità del Web un passo di Attraverso lo specchio, di Lewis Carrol:
    “Quando io uso una parola” disse Humpty Dumpty in tono alquanto sprezzante “questa significa esattamente quello che decido io” né più né meno. “Bisogna vedere” disse Alice “se lei può dare tanti significati diversi alle parole”.
    “Bisogna vedere” disse Humpty Dumpty “chi è che comanda” è tutto qua” .
    http://www.robertoellero.it/ellero_pa.pdf

    seguirò con interesse

  3. Antonio Canichella dice:

    (Inserito il 18/02/2010 alle 19:47 )

    Direi, partecipativo.

  4. Riccardo Petracchini dice:

    (Inserito il 18/02/2010 alle 21:34 )

    Un seminario molto vivido, complimenti, mi è piaciuto molto!

Scrivi un commento

« »

Università degli studi di Padova
Via 8 Febbraio, 2 - 35122 Padova.
P.IVA 00742430283

Cultura Senza Barriere 2010 funziona con WordPress 2.9.2 | Tema realizzato da Riccardo Petracchini, modificato ed ottimizzato da Marco Bertoni.

Segui il CSB via RSS: Articoli | Commenti.