Ego e agorà: la democrazia online per superare le barriere fisiche e politiche
Abstract del seminario di Gabriele Cazzulini.
Barriere e disuguaglianze sono un elemento centrale della politica. Le istituzioni impongono barriere più o meno alte sotto forma di discriminazioni nell’accesso al potere, che resta un monopolio nelle mani di minoranze più o meno regolarmente sostituite.
Anche la comunicazione istituzionale blocca determinati discorsi, come il dissenso, oppure distorce determinati vocaboli “proibiti” perché incompatibili col sistema ideologico dominante. Perciò la politica si configura come una gestione delle barriere che permettono la conservazione del potere, al costo di imporre disuguaglianze nella sua distribuzione.

La rete è un motore di inclusione. Ma non è solo un cancello aperto: è anche un percorso durante il quale sono offerte chances di comunicazione ed interazione sociale che trasformano i soggetti coinvolti. Il messaggio diventa un’azione e la comunicazione diventa un rapporto sociale. Perciò la rete diventa uno spazio pubblico, secondo una “media-morfosi” del web: da groviglio di cavi a fenomeno di massa portatore di una visione del sé e del mondo.
In questo processo di inclusione anche l’identità personale viene ridefinita sotto forma di comunicazione. Le identità virtuali tendono a scollarsi da quelle reali perché offrono molte più possibilità di interazione e di espressione personale. Il punto focale è che l’identità online può emanciparsi dalle barriere della realtà. Anche se limitato da disabilità o barriere fisiche, una volta online Ego ha la possibilità di sperimentare un’ “alterità” da se stesso e di se stesso. Può dunque rielaborare la propria identità e superarne le barriere, personali e politiche. Infatti nell’identità personale sono contenuti anche elementi sociali, come il rapporto con la politica.
Allora la rete e la democrazia online smobilizzano sia le barriere fisiche che le disuguaglianze politiche, perché ridefiniscono sia l’identità personale, sia l’interazione sociale.
Tuttavia la rete non è la fine di tutte le barriere. E’ un tentativo di superare le disuguaglianze politiche e le barriere fisiche. La connessione alla rete stabilisce anche una nuova connessione al mondo, perciò anche alla politica. Partecipare alla cosa pubblica e partecipare alla vita diventano sinonimi – online.
La rete concretizza la possibilità di vivere e fare politica oltre le vecchie barriere, fisiche e sociali. La democrazia online diventa quindi il progetto di una cittadinanza digitale con differenti diritti e doveri rispetto a quelli della cittadinanza basata sulla sovranità dello stato.
L’ego nell’agorà: il web intreccia personale e sociale. In rete il potenziamento della persona, oltre le barriere fisiche, fonda il potenziamento del cittadino, oltre le disuguaglianze del potere.

