Cultura Senza Barriere, Università degli Studi di Padova - 18, 19, 20 Febraio 2010

Accessibilità: strumenti e applicazioni

Abstract del seminario di Antonio Canichella e Alessandra Rossi.

Prima parte: introduzione agli ausili informatici (Antonio Canichella)

Quando si parla di barriere architettoniche il primo pensiero è rivolto all’accessibilità degli edifici da parte dei disabili. Molte persone con ridotte capacità motorie, visive o uditive, si trovano ad essere ancora in parte discriminati poiché uno scalino o la larghezza di una porta sono loro di impedimento nelle varie occasioni di vita sociale.

Le barriere architettoniche possono essere rappresentate da elementi architettonici, da oggetti ed arredi, da mancanza di taluni accorgimenti (corrimano, segnaletica opportuna) o da elementi che possono essere causa di infortuni (materiali sdrucciolevoli, porte in vetro non evidenziate, spigoli vivi).

Con l’informatizzazione delle pubbliche amministrazioni è possibile accedere a documenti, certificati, effettuare iscrizioni a scuola ed università attraverso internet. In questo modo le persone possono reperire le informazioni di cui necessitano senza dover necessariamente recarsi presso gli uffici di competenza.

In questo caso però l’ostacolo o la “barriera architettonica” è di tutt’altra natura. L’uso del personal computer è, per le persone “normo-abili”, piuttosto semplice e non rappresenta una barriera per l’accesso alle informazioni; lo stesso non si può affermare per gli utenti portatori di alcuni tipi di disabilità.

I personal computer, le applicazioni, i siti internet, dovrebbero essere accessibili da utenti con vari gradi di disabilità fisiche e cognitive: dall’impossibilità a dirigere un mouse, fino a cecità totale o selettiva ai colori, per arrivare ai non vedenti veri e propri.

Per quanto riguarda le dotazioni hardware e software, la variabilità va da personal computer molto vecchi e lenti fino ai nuovissimi dispositivi portatili, come palmari o cellulari di ultima generazione.

La variabilità di visualizzazione diventa ancora più grande se pensiamo che questi dispositivi hanno browser dedicati, display piccolissimi e un numero di colori spesso più basso di quello cui siamo abituati con i monitor da tavolo.

L’utilizzazione di un PC prevede l’impiego di periferiche di input (tastiere, mouse, ecc.) e di output (monitor, altoparlanti, stampanti, ecc.) oltre che dell’ambiente operativo (sistema operativo e software necessari per l’utilizzazione delle applicazioni). E’ qui che nasce l’esigenza delle tecnologie assistive: tecnologie che effettuano una conversione “equivalente” dell’informazione da un organo di senso ad un altro.

In questa parte di seminario si descriveranno i più diffusi ausili informatici disponibili sul mercato con riferimenti alla classificazione standard ISO ed al nomenclatore tariffario.

Seconda parte: accessibilità in pratica (Alessandra Rossi)

Affrontare un sito web attraverso uno screen reader non è mai un’operazione immediata, anche la più stretta osservanza delle norme sull’accessibilità comporta sempre da parte dell’utente un lavoro di esplorazione preliminare.

L’efficacia e la rapidità dell’operazione dipendono tanto dal modo in cui la pagina è costruita quanto dall’abilità dell’utilizzo dell’ausilio.

Nell’accesso all’informazione, soprattutto sui siti di Pubbliche Amministrazioni o almeno di servizi di pubblica utilità, le difficoltà maggiori si incontrano:

  1. nella lettura di documenti scaricabili in formato PDF;
  2. nella compilazione dei moduli;
  3. nell’utilizzo delle pagine interattive

La documentazione in PDF è largamente usata e, anche se ormai il formato, sempre che sia opportunamente trattato, non è strettamente inaccessibile, richiede sempre alcune operazioni per essere reso leggibile specie se si tratta di documenti piuttosto complessi. Inoltre non è detto che sia la scelta più efficace proprio dal punto di vista della comunicazione.

Anche la modulistica è, di solito in formato PDF. Esistono alcune alternative, più o meno praticabili, ma alla radice del problema sembra piuttosto esserci una proliferazione di modelli non sempre giustificata da effettive esigenze.

Un sistema di comunicazione diretta con l’amministrazione o l’azienda di servizi può essere costituito da maschere di interrogazione di database o da sistemi di invio di comunicazioni.

In questi casi lo strumento più frequente è il form che deve essere costruito in modo appropriato per risultare navigabile e compilabile in modo adeguato.

Partendo da questi punti di interesse, produrremo alcuni esempi che, senza nessuna pretesa di esaustività, potranno dare l’idea di quali siano i problemi che si incontrano e di come, a volte, sarebbe sufficiente solo un minimo di accortezza per evitare la loro insorgenza.

Al termine della presentazione sarà eseguita una demo dei più diffusi ausili informatici presenti sul mercato.

Questo articolo è stato pubblicato il 10/11/2009 alle 20:49 ed è archiviato in Abstract seminari. Puoi seguire le risposte iscrivendoti al feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito. Tag: , , .

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