Accessibilità della Cultura: audiolibri, full text ed eBooks come validi aiuti per le categorie svantaggiate
Abstract del seminario di Maurizio Vittoria.
Per le persone con difficoltà visive o affette da dislessia, il mezzo ora più utilizzato per poter “leggere” i testi è ormai l’audio.
Ascoltare un libro, sia esso letto da un bravo lettore o letto da una voce sintetica, è diventato un modo normale per acquisire le informazioni e, anche da questo punto di vista, la Rete offre ormai una ricca scelta.
Molti siti Web propongono vari tipi di audiolibri, sia a titolo gratuito, sia a pagamento. Ad esempio vi sono dei centri e servizi specializzati dedicati esclusivamente a chi ha problemi visivi, che da anni offrono “Libri parlati” ai loro associati. Esistono però anche molti altri siti, pubblici o privati che, per commercio, per piacere, o solo perché credono nella diffusione della Cultura, forniscono vari tipi di opere, lette da professionisti o da volontari.
Generalmente l’audio è in formato MP3, leggero, facilmente scaricabile e trasportabile anche nei lettori portatili.

Il fatto che si possano trovare testi già letti agevola moltissimo chi non vede o vede male, ma anche chi si trova a dover seguire e sostenere una persona anziana o un ragazzo affetto da dislessia che ha difficoltà nella comprensione del testo scritto.
Ma, grazie alla tendenza del momento, la Rete offre anche moltissime opere, non necessariamente dedicate alle categorie svantaggiate, fornite nei formati più svariati: dal “solo testo” a quella galassia di formati che viene più o meno impropriamente chiamata “eBook”.
L’editoria digitale è infatti in piena crescita, sia a livello professionale, sia a livello amatoriale. E si può trovare proprio di tutto: dal libro di un singolo autore ai testi di Cultura classica, dalle opere di tecnologia alle fiabe per bambini.
Le persone con gravi problemi di vista che sono più avanzate tecnologicamente hanno degli ausili che fanno leggere da una voce sintetica le varie opere in formato digitale presenti nei loro computer, gli screenreader. Essi potranno perciò agevolmente “leggere” in formato audio la maggioranza di queste opere.
C’è però un vasto bacino di utenza che non possiede gli ausili per far “parlare” i testi, ma che può essere aiutata in questo da alcuni strumenti che si trovano in Rete.
Potremo vedere come sia facile, partendo da testi digitali, trasformarli in audio con degli appositi programmi scaricabili gratuitamente, e creare da soli i propri audiolibri.
Queste operazioni potranno essere utili ai singoli cittadini (che magari desiderano ascoltare qualche testo mentre sono in treno), ai genitori e insegnanti di ragazzi con difficoltà di lettura o a chi opera come supporto in svariati contesti sociali (ambienti di persone anziane o che hanno difficoltà di comprensione come possono essere gli immigrati, nelle biblioteche pubbliche, ecc.)
Accedere alla Cultura e alle informazioni sarà così più facile per tutti.

